io e il sw

6 Aprile 2008

Inauguro questa nuova categoria con una giustificazione. Chiedo venia se sfioro un nuovo meta.

Ho iniziato la mia carriera nello sviluppo del sw nel 1995. Non proprio la carriera, poichè ci sono entrato da studente all’istituto tecnico. ok, i primi 5 anni sono passati con poca significatività. Sufficienti a formarmi su Turbo Pascal e Assembler. Good. I fondamenti di ciò che so ora li ho appresi in quel momento. Gran finale con una tesina di maturità (vecchia maniera) sull’Object Orientation. Col senno di poi, non ci avevo capito granchè. Bertrand Meyer non era facile come autodidatta. L’ho apprezzato solo in seguito.

I primi due anni di università ho rischiato di retrocedere. Si esce dalle superiori pensando di saper tutto, si trova un’università che non riesce a smentirti. Tristezza. Una inutile esperienza in Modula2 e una inesistente preparazione su C++.

Terzo anno, un corso su Java, il primo progettino serio. Oh. Negli anni seguenti infilo tutti gli esami possibili con un progettino di sviluppo. Gioco con il Lisp. Conosco il mondo del web sviluppato in Java con le servlet e le jhtml (quando ancora le jsp si chiamavano così).

Inizio a lavorare alla ME&S, una microsocietà di sw specializzata in strumenti di eLearning che lavora con Toolbook, una piattaforma di RAD per elearning con un linguaggio di scripting estremamente vivace. Evviva, imparo cosa significa lavorare nell’informatica e cos’è la consulenza. è il 1998. Qui proseguirò a sviluppare in Java. Qui nel 1999/2000 ci convertiamo tutti al Javascript. Venivamo dal mondo di Toolbook, interattivo, multimediale (era un concorrente di Director, l’antesignano di Flash). Non potevamo che cercare di fare altrettanto con Javascript. Ed ecco che in quei lontani anni sviluppiamo applicazioni Javascript che farebbero impallidire una applicazione AJax moderna. Qui nasce tutto il mio sapere Javascript e tutto cio’ che oggi mi consente di parlare a braccio di come funziona un browser.

Dopo aver mollato una tesi mezza iniziata di intelligenza artificiale, mi infilo in una tesi sul sw testing, per la quale anzichè far testing devo sviluppare una gran applicazione in C++. Un tool per la generazione automatica di casi di test che integra un pre-compilatore, un esecutore simbolico, un valutatore di espressioni algebriche, un analizzatore di grafi e forse altro che ho rimosso.

Sviluppo la tesi in contemporanea con il master IT del CEFRIEL e mi guadagno due titoli con una fava. a fine master, inizio a lavorare al CEFRIEL nell’area di Ingegneria del Software. Coltivo una specializzazione sulla piattaforma Java Enterprise, su cui tengo un po’ di corsi sia in CEFRIEL sia in Politecnico. Approfitto di un progetto per giocare anche con la piattaforma Eclipse e prendermi un po’ di competenze anche nello sviluppo su architetture a plugin.

Col tempo, perdo dimestichezza col C++. Nel 2005 però derivo dal mondo Java per circa 4 mesi, sviluppando in C# una architettura per l’integrazione di strumenti di domotica sul Windows Media Center. Si parla di Universal Plug & Play.

Lascio il C# e mi infilo nel Python per un po’ di 2006. si sviluppa (giocando anche con Scrum) una piattaforma per la predizione di flussi di traffico sulla rete di milano. Non male.

Ultimamente ho perso un po’ il ritmo, poichè son passato dalla parte oscura della forza (sono PM). Non mi va di aspettare oltre a dir la mia. Oltre suonerebbe solo come un rimpianto. Spero valga il penny.

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